Che siate Sommelier, professionisti del settore o semplici winelovers, sicuramente se siete qui è perché vi piace bere del buon vino.

Degustare il vino significa “effettuare l’assaggio di un vino al fine di valutarne le caratteristiche organolettiche e individuarne le migliori modalità di utilizzo ed abbinamento“.

L’obiettivo di questo articolo non è quello di approfondire le tecniche e le varie fasi di una degustazione “professionale”, che approfondiremo in futuro, piuttosto quello di darvi qualche spunto per organizzare una bella serata tra appassionati.

Possiamo identificare quattro tipi di degustazione “comparativa”: verticale, orizzontale, varietale, territoriale.


Degustazione verticale

Consiste nel degustare lo stesso vino (stesso produttore) ma appartenente ad annate diverse. E’ forse la tipologia di degustazione più famosa e affascinante poichè si possono scoprire le magie dell’evoluzione del vino nel corso degli anni.

OBIETTIVO - In una degustazione verticale si può valutare il potenziale evolutivo di un vino, quanto influisce l'andamento climatico tra le diverse annate e si può inoltre valutare l’evoluzione del vino nel corso degli anni in termini di colore, profumo e gusto. Se ad esempio avete a disposizione lo stesso vino rosso con diversi anni di distanza, potrete notare come il colore viri gradualmente da un rosso porpora/rubino ad un rosso granato o addirittura aranciato. Allo stesso tempo i profumi di frutta e fiori freschi probabilmente saranno cambiati in profumi di confettura e di fiori appassiti. Il gusto in bocca sarà più morbido, con tannini meno ruvidi.

Esempio - in foto vedete la nostra degustazione di 4 annate diverse del Tancredi di Donnafugata.


Degustazione orizzontale

Consiste nel degustare vini appartenenti alla stessa annata, alla stessa zona o denominazione ma di produttori diversi.

OBIETTIVO - La finalità di una degustazione orizzontale può essere sia la scelta del migliore produttore sia lo studio delle scelte enologiche di ogni singola cantina, lo stile aziendale e l'interpretazione del territorio in cui il produttore opera.

Esempio - degustazione di almeno 4 vini appartenenti alla denominazione “Chianti Classico DOCG”.


Degustazione varietale

Consiste nel degustare vini prodotti con lo stesso vitigno in purezza ma provenienti da zone diverse.

OBIETTIVO - Una degustazione varietale mette in risalto le differenze di uno stesso vitigno in relazione al territorio e al tipo di suolo. Allo stesso tempo si può anche “giocare” con le differenti tecniche di vinificazione e comparare, ove possibile, lo stesso vitigno vinificato in bianco, in rosso, frizzante e spumante.

Esempio - degustazione di almeno 4 vini a base di Pinot Nero in purezza provenienti da quattro diverse zone o paesi.


Degustazione territoriale

Consiste nel degustare vini prodotti nello stesso territorio, in particolare una specifica denominazione o regione vinicola.

OBIETTIVO - Una degustazione varietale richiede già un certo livello di esperienza perché punta ad evidenziare le caratteristiche di un territorio e il suo influsso nei vini. Allo stesso tempo è la migliore tipologia per scoprire e approfondire territori meno conosciuti.

Esempio - degustazione di almeno 4 vini prodotti da vigneti sulle pendici del Vesuvio.


...e la degustazione alla cieca?

La degustazione alla cieca, chiamata anche blind tasting, non rientra nella tipologia di degustazioni comparative ma può essere un valore aggiunto da applicare a tutte le precedenti. Consiste nel degustare vini a bottiglie coperte, senza conoscerne il nome, il produttore e l’annata. E’ possibile (e consigliato) comunicare il tema che accomuna tra loro tutti i vini.

OBIETTIVO - Evitare condizionamenti di qualsiasi tipo, soprattutto legati alla fama di un produttore o di una determinata etichetta.

Esempio - date un'occhiata alle nostre precedenti Wine Battles.


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