Il 90% delle persone ragiona in questo modo:

“Il vino bianco va in frigorifero. Il vino rosso va servito a temperatura ambiente.”
Credenza popolare
SBAGLIATO, SBAGLIATO, SBAGLIATO!!!
Senza considerare che la famosa “temperatura ambiente” cambia drasticamente da stagione a stagione e da una località geografica ad un’altra.

La temperatura di servizio incide enormemente sulle sensazioni olfattive, gustative e tattili. Ogni vino ha una temperatura precisa a cui deve essere servito per esaltare al meglio le caratteristiche organolettiche e la piacevolezza.

L'effetto della temperatura ha grande importanza sulla percezione dei profumi e degli sapori del vino.
Più bassa sarà la temperatura del vino e minore sarà la percezione dei profumi e viceversa.
Temperature basse tendono ad aumentare le sensazioni di durezza del vino (sapidità, acidità, amarezza/astringenza) mentre temperature alte tendono ad esaltare le sensazioni di morbidezza del vino (dolcezza, struttura).

Detto ciò, possiamo riassumere le temperature di servizio dei vini con la seguente tabella.

  Temperatura
Spumanti secchi 4-6 °C
Spumanti dolci e vini frizzanti 6-8 °C
Vini bianchi giovani e vini rosati 8-10 °C
Vini bianchi strutturati ed evoluti,
vini passiti e liquorosi bianchi
10-12 °C
Vini rosati strutturati,
vini rossi delicati e poco tannici
12-14 °C
Vini rossi di media struttura e tannicità,
vini passiti e liquorosi rossi
14-16 °C
Vini rossi evoluti, di grande struttura e tannicità 16-18 °C

Queste sono temperature di servizio consigliate dall'Associazione Italiana Sommelier, considerando che, dopo aver versato un vino nel bicchiere, la sua temperatura aumenta velocemente di circa 2° C.


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