“Durante l’invecchiamento in bottiglia il vino segue un processo naturale di ossidoriduzione. Il vino matura, conquistando a poco a poco un periodo nel quale si esalta, raggiungendo il suo apice, poi declina perdendo le sue qualità. 
La “Clef du Vin” consente di accelerare questa evoluzione riproducendo il meccanismo di ossidoriduzione in modo controllato e calibrato.”
dal manuale di istruzioni Clef du Vin


L’approccio scientifico

La Clef du Vin è stata brevettata nel 2000 da Lorenzo Zanon, chimico ed enologo, professore di chimica e di biologia, in collaborazione con il sommelier Franck Thomas (miglior Sommelier di Francia e d’Europa nel 2000) e consulente internazionale.

L’idea di Lorenzo nasce per velocizzare e migliorare le sue decisioni e i suoi processi di enologo svolti durante la vinificazione. Ha cercato di costruire quindi uno strumento che replicasse i suoi esperimenti in laboratorio e che gli consentisse di decidere tempestivamente quando era il caso di effettuare un travaso o c’era la possibilità di aspettare e consentire al vino una migliore evoluzione.

Oggi la Clef du Vin è uno strumento innovativo, realizzato in una lega di 82 metalli diversi. Ci sono voluti tre anni di ricerche e 4 brevetti internazionali per arrivare a questo livello di precisione, ed altri sette anni per la perfetta calibratura che consente l’equazione 1 secondo = 1 anno.

Oltre all’approccio scientifico, sono stati effettuati tanti test di degustazione e analisi sensoriale. All’inizio del progetto è stata acquistato un grande lotto di bottiglie e ogni anno sommeliers professionisti venivano convocati per degustazioni alla cieca, per confrontare i risultati reali con con quelli immediati di Clef du Vin. Si è rivelata attendibile per più del 95% dei casi!


Come si usa

La Clef du Vin, agendo come catalizzatore, non fa altro che scatenare e accelerare un processo del tutto naturale. Si utilizza effettuando immersioni in calice di vino da 10cl. Ciascun secondo di contatto equivale ad un anno di invecchiamento.

La Clef du Vin permette quindi di conoscere il momento ottimale per degustare un vino, di apprezzare un buon vino giovane e valutare le sue potenzialità' di invecchiamento senza attendere invano.
Si tratta di un utile aiuto nell’acquisto, nella gestione della cantina e nella degustazione.

Attenzione: un vino non buono non diventerà mai un buon vino. Non si tratta di magia! Un vino senza potenzialità di invecchiamento, o di cattiva qualità, verrà molto velocemente “ucciso” dalla Chiave del Vino.


Test effettuati

Abbiamo effettuato numerose prove.

1° scenario: vino rosso “molto economico” - Un vino privo di una certa struttura, giovane e molto fruttato, probabilmente con bassissimo potenziale di invecchiamento. Dopo 1-2 secondi di immersione della Clef du Vin il vino è migliorato. Un bouquet più complesso e un gusto più gradevole. Una successiva immersione è stata invece fatale.

Il primo test ha funzionato e il risultato è paragonabile a ciò che potrebbe succedere naturalmente.

2° scenario: vino bianco di “fascia media” - Un buon vino bianco, con intensi profumi floreali e fruttati e dotato di una importante sapidità. Dopo 1-2 secondi di immersione della Clef du Vin, il vino è sicuramente cambiato. La potenza olfattiva si è un po’ attenuata e il gusto è diventato più morbido. Difficile dire se è migliorato o peggiorato, dipende dai gusti. Dopo altri 2 secondi di immersione il vino inizia il suo declino. E’ ancora tranquillamente bevibile ma ha perso corpo e intensità. Abbiamo poi continuato a immergere la “chiave” fino ad oltre 60 secondi ma il vino non “muore” mai.

Risultato sicuramente veritiero per i primi secondi ma alquanto improbabile per il finale. Tutto sommato è un risultato positivo.

3° scenario: vino rosso di qualità, ma giovane - Un vino dalle discrete potenzialità di invecchiamento, che pensiamo dia il meglio di sè dopo 4-5 anni. Si presenta subito molto giovane, sarebbe stato sicuramente un errore aprirlo in questo momento. Dopo 1-2 secondi di immersione ci lascia perplessi: è strano, non riconosciamo profumi e sentori che dovrebbe avere un vino naturalmente. Sembra alterato. Dopo altri 2 secondi di immersione il vino diventa fantastico. E’ proprio il risultato che ci saremmo aspettati lasciandolo affinare naturalmente in bottiglia. Continuiamo le prove e il vino resiste ancora qualche secondo prima di perdere corpo e lasciarsi andare ad evidenti sentori di ossidazione.

Risultato difficile da interpretare: se da una parte abbiamo raggiunto perfettamente l’obiettivo, riuscendo a far raggiungere l’apice al nostro vino, dall’altra ci sono stati i primi secondi che ci hanno portato a pensare che il profumo e il gusto possa essere alterato e non veritiero.


Considerazioni personali

Abbiamo acquistato la Clef du Vin più per curiosità che per reale convinzione. Ci è sembrata dall’inizio una trovata di marketing che, in un modo o nell’altro, avrebbe alterato il vino lasciandoci l’illusione di un reale invecchiamento.

I risultati a tratti sono stati sorprendenti. Effettivamente funziona anche se ci lascia sempre il dubbio che il vino sia lievemente alterato o che comunque venga portato ad avere profumi e sentori diversi da ciò che accadrebbe naturalmente.

Detto ciò, riteniamo che possa essere sicuramente uno strumento molto utile per professionisti del settore, per ricevere un aiuto veloce durante i processi di vinificazione.
Può risultare utile anche per un winelover nel caso in cui acquisti un paio di bottiglie dello stesso vino, perché potrebbe effettuare alcune prove e capire il momento ottimale per aprire la seconda bottiglia.

Riteniamo invece quasi un’oscenità la scelta comunicativa che si legge in confezione e sul libretto di istruzioni: “Adjust your wine to your taste! - Regolare il gusto del vino a vostro piacimento”.
Questa frase secondo noi non ha alcun senso. Oltre al fatto che si innescano molti altri processi durante l’invecchiamento naturale del vino, che la Clef du Vin non potrebbe mai riprodurre, si perderebbe tutta la magia che c’è dietro una bottiglia di vino. Al solo pensiero che qualcuno si possa illudere di comprare l’ultima annata in commercio di un Barolo e di utilizzare la Clef du Vin per berlo invecchiato di 20 anni, ci sembra di veder svanire anni di progressi comunicativi fatti in questo bellissimo mondo del vino.

L’abbiamo acquistata, l’abbiamo provata...ma sicuramente non la useremo più!


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