Questa è la prima puntata della rubrica "In cucina con AIFB - Associazione Italiana Food Blogger" in cui, oltre a parlarvi dell'abbinamento cibo-vino, ci cimentiamo in cucina provando a replicare le ricette di un food blogger. Il tema di oggi sono i tipici dolci lievitati natalizi: Panettone e Pandoro.

Stanno arrivando le tanto attese vacanze natalizie, le strade sono tutte illuminate e si comincia a respirare l’atmosfera del Natale. Abbiamo pensato "Perchè non stupire amici e parenti con un panettone o un pandoro fatto in casa?".


Come fare il panettone in casa

Tra i tanti blog associati all'AIFB, abbiamo scelto la ricetta di Tiziana Bontempi, del blog Profumo di Broccoli. Vi riportiamo ricette di tipologie differenti, così potete scegliere quella che preferite:


Trovate tutti i dettagli delle varie preparazioni ai link sopra indicati. Fateci sapere nei commenti quale ricetta preferite e, soprattutto, quale vino ci abbinerete.

A proposito, siete sicuri di sapere quale vino abbinare al Panettone o al Pandoro?


Vietati gli spumanti secchi

Il primo pensiero va subito agli Champagne o ai grandi spumanti Brut o Extra Brut, probabilmente a causa delle pubblicità e delle logiche commerciali che ci spingono ad associare le feste a queste tipologie di vini. Purtroppo però questo è un abbinamento sbagliato! Si tratta di spumanti secchi adatti ad accompagnare aperitivi, cucina di pesce, carni bianche o anche per tutto il pasto...ma non vanno bene con i dessert. L’acidità del vino, non smorzata dagli zuccheri, risulterà troppo aspra in bocca, in disarmonia col cibo. Con un piatto dolce ci vuole vino dolce! Dobbiamo però scegliere un vino che abbia un grado di dolcezza adeguato al dessert. (vedi articolo "La classificazione degli spumanti in base al residuo zuccherino")


Quale vino abbinare al Pandoro?

Partiamo dal Pandoro, dolce veronese a pasta lievitata più semplice e meno ricco, soffice, con una certa spugnosità e tendenza grassa dovuta alla presenza di burro. Un ottimo abbinamento legato al territorio è sicuramente un Recioto di Soave DOCG Spumante, prodotto con il vitigno veneto autoctono Garganega, o un Colli Euganei DOCG Fior d’Arancio Spumante Dolce.

Rappresentano sempre una scelta azzeccata gli spumanti dolci a base di uve Moscato o Malvasia. Il motivo è semplice: il dolce del vino ben si sposa con il dolce del lievitato, le bollicine e l’acidità dello spumante contrastano la grassezza data dal burro e mantengono pulito il palato.

In caso di Pandoro ripieno di crema o altre farciture, possiamo abbinare anche dei vini passiti, purchè di una dolcezza adeguata a quella del nostro dessert. (Ottimo il "Dindarello" di Maculan)


Quale vino abbinare al Panettone?

L’accoppiata storica con il Panettone è con il Moscato d’Asti Spumante DOCG, vino bianco piemontese prodotto con uve Moscato con profumi tipici e aromatici. Sempre restando legati al territorio, possiamo abbinarci un Brachetto d’Aqui DOCG o una Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC Spumante. Le motivazioni delle nostre scelte sono le stesse spiegate in precedenza per il Pandoro.

Il Panettone è fatto con farina, burro, tuorli d’uovo, cedro candito, uva sultanina e zucchero. L’impasto ha un sapore dolce, bilanciato dal sapore amarognolo della crosta abbrustolita e il sapore agrodolce del cedro candito. Essendo una preparazione più complessa e decisamente più ricca, ci permette di spingere verso l’alto la complessità e la consistenza del vino.

Un ottimo abbinamento regionale è l’Erbaluce di Caluso Passito DOCG, prodotto in Piemonte con l’omonimo vitigno Erbaluce. Sempre valide le scelte a base di Moscato e Malvasia, diffuse in tutta Italia: Passito di Pantelleria DOC, prodotto con Moscato d’Alessandria, Moscadello di Montalcino DOC, Moscato di Noto DOC, Malvasia delle Lipari DOC.

E se nel panettone c’è anche un po’ di cioccolato? Recioto della Valpolicella DOCG!


...e per chi non ama i vini dolci?

Si può anche optare per una via di mezzo tra il dolce e l’extra-brut. Via libera quindi a Prosecco, spumanti Metodo Classico della Franciacorta, del Trento DOC o dell’Oltrepò Pavese...purchè nella loro “declinazione” Dry o Demi-sec. (un esempio potrebbe essere l'appena recensito "Arzanà" di Astoria)