Le vacanze natalizie purtroppo sono già finite ed è tempo di mettere da parte i dolci e di smaltire qualche “grammo” di troppo accumulato in questi giorni di festa. 

Dovendo iniziare a mangiare qualcosa un po’ più leggero, abbiamo pensato a qualche piatto a base di pesce ma, per evitare di cucinare un triste pesce in bianco da ospedale, ci siamo rivolti ancora alle nostre blogger preferite, che ci aiuteranno a realizzare un piatto succulento.

Gli ingredienti principali di questa seconda puntata di "In cucina con AIFB - Associazione Italiana Food Blogger" sono il baccalà e lo stoccafisso, e le ricette che abbiamo scelto sono:


Andate sui loro siti per leggere tutti i dettagli delle ricette e poi tornate qui per l’abbinamento cibo-vino.

Differenza tra baccalà e stoccafisso

Innanzitutto vediamo un po’ di fare chiarezza. Che si parli di baccalà o di stoccafisso, la materia prima è sempre la stessa: il merluzzo. Un pesce dal gusto molto delicato e dalla polpa corposa e saporita che lo rende versatile e in grado di adattarsi a diversi tipi di condimenti. Quello che cambia è il metodo di conservazione: il baccalà è conservato sotto sale, lo stoccafisso è essiccato (per ulteriori dettagli cliccate qui).
Quello che invece non tutti sanno è che nella famosa ricetta del “Baccalà alla vicentina” si usa lo stoccafisso, per motivi culturali e linguistici che si perdono secoli addietro (approfondimenti qui).


Quali vini abbinare

Che sia baccalà o stoccafisso, il piatto avrà sicuramente un gusto sapido e deciso e avremo bisogno di un vino con profumi freschi e una bella persistenza in bocca, in modo tale da riuscire a reggere la persistenza del pesce e non sparire dopo il primo boccone.

L’abbinamento perfetto tra stoccafisso e vino non può che partire dalle produzioni locali. In nostro soccorso, in questo caso, arriva “nientepopodimeno” che la “Confraternita del Bacalà alla Vicentina” a consigliarci i migliori vini da abbinare: un suggerimento per ogni tipologia, per accontentare i gusti di tutti. In linea generale possiamo sempre abbinare un vino bianco come l’ottimo Breganze Vespaiolo DOC, dal piacevole sapore intenso e fruttato. Nel caso il piatto presentasse una nota grassa un po’ più spiccata, sarebbe meglio orientarsi su uno spumante come un Lessini Durello DOC, più duro e acidulo, ma più adatto a pulire la bocca dai cibi grassi o dalle fritture. Qualora il piatto fosse dotato di una struttura più importante, come una preparazione in umido, via all’abbinamento con un buon Colli Berici Tai Rosso DOC, vino rosso intenso ed elegante, con sentori predominanti di frutta e un tannino delicato.


Gli outsider

Non ce ne voglia la Confraternità del Bacalà, ma noi vi consigliamo anche un piano B, nel caso non troviate i vini da loro suggeriti. Rappresentano un’ottima alternativa rispettivamente un Soave DOC o un Collio Friulano DOC come vini bianchi, spumanti Franciacorta o Trento DOC e vini rossi come Cerasuolo di Vittoria DOC o un Piedirosso della zona del Vesuvio o dei Campi Flegrei.


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